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Quali sono i periodi migliori in cui visitare la Tanzania?

Il fuso orario è di +1 ora quando in Italia entra in vigore l'ora legale e +2 ore quando in Italia abbiamo l'ora solare. In Tanzania non è in vigore l'orario legale.

La Tanzania è un paese dell'Africa Sub-Sahariana; il suo clima è tropicale, ma vi sono variazioni locali in base all'area in cui vi trovate.

Nella parte costiera le temperature sono elevate: i mesi più caldi vanno da novembre a marzo e la temperatura media è di 25-31°C, mentre tra maggio e settembre la media si attesta attorno ai 15-20°C con una percentuale di umidità molta alta, tra il 50 e l'80%.

La temperatura marina è sempre abbastanza alta e permette di fare tranquillamente il bagno nell'Oceano Indiano durante tutto l'anno, infatti oscilla tra i 25° e i 29°C.

Nella parte interna la temperatura varia in base all'altitudine; come valore di riferimento possiamo dire che tra maggio ed agosto le temperature minime sono attorno ai 10°C, mentre nel periodo tra novembre e febbraio attorno ai 20°C.

È possibile dividere la stagione delle piogge in: "stagione delle piccole piogge", nel periodo tra giugno e ottobre, e "stagione delle grandi piogge", tra marzo e maggio.

La differenza sostanziale è che tra giugno e ottobre le piogge sono intermittenti e avvengono soprattutto sotto forma di rovescio o temporale pomeridiano, mentre tra marzo e maggio l'intensità delle precipitazioni è molto maggiore e si può andare incontro a precipitazioni monsoniche.

Andiamo più nel dettaglio per quanto riguarda le stagioni delle piogge, perché come è intuibile sono quelle che delineano l'anno in Tanzania.

Stagione secca: ci sono due "finestre" secche durante l'anno in Tanzania.

La prima è possibile individuarla dalla fine di dicembre alla fine di marzo. Questa parte dell'anno è caratterizzata da temperature più elevate.

La seconda è tra giugno e fine ottobre, però in questo periodo i venti che provengono da sud e che soffiano sulla parte costiera della Tanzania, chiamati Kusi, rendono questa stagione più fresca rispetto all'altra.

Stagione delle grandi piogge: va da fine marzo ad inizio giugno, sono le precipitazioni monsoniche di cui parlavamo sopra.

Il loro picco si può considerare durante il mese di aprile; è la parte dell'anno caratterizzata da grandi rovesci, soprattutto al pomeriggio.

In lingua locale, ovvero il Kiswahili, viene chiamata Masika.

Stagione delle piccole piogge: va da giugno ad ottobre, in questa stagione vi sono rovesci deboli e non frequenti.

In lingua locale, ovvero il Kiswahili, viene chiamata Mvuli.

Analizzando la stagione delle piogge, in base alla geografia del Paese, possiamo anche dire che: da ottobre a maggio nell'estremo Nord della Tanzania le due stagioni di pioggia sono unite e nei mesi di Gennaio e Febbraio sono più frequenti.

Nella zona nord e est, ad esclusione del lago Vittoria, la stagione delle piccole piogge va da ottobre a dicembre, mentre quella delle grandi piogge da marzo a fine maggio. Nelle altre zone della Tanzania, ovvero ovest, sud e sud-est la stagione delle piogge va da novembre fino a fine maggio.

Quali sono le differenze tra le due stagioni se volessi visitare un Parco naturale?

Nella stagione delle piogge i parchi naturali hanno una vegetazione lussureggiante e i colori che si possono ammirare sono unici e molto accesi.
Nei parchi naturali vi è una presenza molto importante di varie specie di uccelli, infatti oltre a quelli che si possono trovare in Tanzania in tutto l'anno si aggiunge la presenza di quelli migratori.
Invece nella stagione più secca nei parchi c'è una maggiore visibilità ed è un periodo ideale per fare dei safari in quanto è più facile riuscire ad osservare varie specie di animali visto che si concentrano nelle zone con maggiore acqua, inoltre le piste sono tutte praticabili e più sicure.

Cosa portare in Tanzania

Per visitare la Tanzania è consigliabile portare con se abiti pratici e leggeri, preferibilmente di lino o cotone e dai colori "sahariani" visto che i colori scuri e accesi attirano maggiormente gli insetti. Inoltre la sera è consigliabile utilizzare le maniche e i pantaloni lunghi per minimizzare l'esposizione alle punture di insetti.
Nelle zone interne, in cui le temperature sono più rigide, è consigliato indossare abiti di pile o di lana. Non può mancare, infine, una giacca a vento antipioggia.
Per non andare contro alla cultura locale si consiglia alle turiste di non indossare abiti troppo succinti.
In Tanzania la corrente elettrica è a 220/230 Volt e 50HZ di frequenza. È necessario munirsi di un adattatore con tre lamelle piatte, di tipo "inglese".
Vista la diffusione degli smartphone non possiamo non parlare della rete GSM.
La rete cellulare è molto diffusa, potrebbe capitare però che alcune zone interne non siano coperte, per questo motivo le guide, durante i safari organizzati, sono provviste di ricetrasmittenti e telefoni satellitari.
Inoltre, le strutture ricettive, dagli hotel ai campi tendati, sono dotati di mezzi di comunicazione per venire incontro a qualsiasi esigenza od emergenza.
Consigliamo ai turisti di munirsi di una SIM locale per abbattere i costi; i principali operatori locali sono: Airtel, Vodacom Tanzania Ltd, Tigo, Zain, Zantel.
Inoltre in molti centri urbani ci sono Internet Cafè nei quali è possibile accedere ad internet.
Nelle strutture turistiche vi è la presenza di reti Wi-Fi gratuite.

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